Ivano Ziggiotti nasce in provincia di Vicenza nel 1962. Di professione artigiano nel settore della moda e servizi alla persona, si avvicina alla calligrafia nel 1996 quando si iscrive all’Associazione Calligrafica Italiana per il corso di Onciale. Attraverso l’Associazione accresce la sua conoscenza dei vari stili calligrafici frequentando numerosi corsi con insegnanti di alto valore artistico ed elevata preparazione tecnica tra i quali Giovanni de Faccio, Anna Ronchi, James Clough, Denis Brown, Michael Sull, Gottfried Pott e Klaus-Peter Schäffel. Grazie Klaus-Peter Schäffel, che gli ha trasmesso l’antico sapere dell’Ars Illuminandi, scopre la passione per il libro manoscritto al quale si dedicherà con amore e cura filologica per quanto concerne l’uso delle tecniche e dei materiali. La sua vocazione di artigiano lo porta a ricercare, attraverso lo studio di antichi ricettari medievali, i materiali e le tecniche tradizionali per la produzione di colori ed inchiostri per utilizzarli poi nella decorazione e la scrittura dei suoi manoscritti. Dal 2000 al 2015 produce sette manoscritti, il primo contiene i quattro Vangeli, il secondo è l’Apocalisse, il terzo è il Profeta di Kahlil Gibran, il quarto sono le Favole di Fedro ed il quinto è un leporello il cui testo è quello del libro della Genesi, il sesto è il Cantico dei Cantici ed il settimo è il Qohèlet. Pur non esercitando l’arte dell’amanuense come prima professione, dedica gran parte del tempo, che la sua principale attività gli lascia libero, alla produzione di libri manoscritti. Stilisticamente non si considera e non si sente un innovatore e tantomeno un avanguardista, si sente più come un ponte che collega il lontano passato con le moderne generazioni di artisti alle quali vuole trasmettere però il carisma e la magia della materia di cui sono fatti i colori ed i supporti su cui stenderli. A tale scopo ha prodotto un DVD che documenta tutte le fasi per la produzione del libro manoscritto. I suoi lavori sono stati esposti in importanti mostre nazionali ed estere, nel 2007 a Mendrisio nel Canton Ticino in Svizzera, dal 31 maggio al 06 ottobre 2013 presso la biblioteca Riccardiana a Firenze per mostra intitolata “Miniatura viva” in cui erano esposte opere degli otto calligrafi più rappresentativi d’Italia e quella fatta dalla biblioteca Bertoliana in occasione del festival Biblico a Palazzo Cordellina a Vicenza dal 23 maggio 13 giugno 2014. Dal 12 al 16 maggio 2016 ha esposto in una mostra personale le sue opere nei sotterranei delle barchesse di Villa Trissino a Meledo.

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